Abitare in autonomia e sicurezza

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“Abitare in autonomia e sicurezza”: questo il titolo del Convegno che il Comitato d’Intesa ha organizzato a Belluno il 24 aprile 2026, con inizio alle ore 16 e conclusione alle 19.30, presso la Sala Riunioni dell’Ospedale San Martino dell’AULSS1 Dolomiti.

Poter abitare in autonomia e sicurezza nella propria casa, nella propria città o paese o frazione ove si è scelto di vivere, è un’aspirazione di tutti. Un’aspirazione che a volte si scontra con ostacoli (lontananza di servizi essenziali, isolamento, insicurezza su cosa avverrà in caso di emergenza ecc..) che spingono a decidere di trasferirsi altrove, in luoghi dotati di maggiori opportunità, contribuendo allo spopolamento del territorio.

Se questo è vero per tutti, è ancor più vero per una persona con disabilità, o per una persona anziana che si trova in situazione di fragilità per deterioramento delle proprie capacità fisiche, visive, uditive, cognitive. La casa che magari mi ero costruito con impegno, fatica e sacrificio, quando ero in pieno vigore e non pensavo alle barriere architettoniche, si rivela di punto in bianco “nemica”, inaccessibile, pericolosa. Non posso più salire in quella stanza, non entro se qualcuno non mi aiuta, rischio di cadere se vado da solo in bagno, non posso più fare quelle attività di mio interesse se non c’è qualcuno in casa che mi aiuta, ma non posso “far prigionieri” i miei familiari per assistermi h24, se resto da solo non sono in grado di chiamare aiuto, se lo chiamo non arriva in tempo ecc…

La casa può così diventare l’ostacolo alla vita autonoma: scale, spazi ristretti, elettrodomestici ed impianti di difficile utilizzo e mancanza di ausili adeguati rischiano di limitare la quotidianità. Ma in realtà, autonomia e sicurezza in casa oggi sono molto più possibili di quanto non si pensi. Molte persone – familiari o operatori – non conoscono gli strumenti e le tecnologie esistenti atte a migliorare la qualità della vita tra le mura domestiche.

Proprio questi sono stati i temi trattati nel convegno: come la tecnologia può rendere la casa più sicura e collaborativa per chi vive situazioni di disabilità. Per rispondere a questo bisogno concreto di conoscenza e informazione, il Comitato d’Intesa ha realizzato nella propria sede una Casa Domotica: un vero e proprio laboratorio all’interno della Casa del Volontariato di Belluno (via del Piave 5), pensato per diffondere una cultura dell’autonomia e della sicurezza in casa. Qui persone con disabilità, famiglie, operatori del mondo socio-sanitario, associazioni di volontariato, studenti e professionisti possono prenotare visite guidate per vedere e provare soluzioni pratiche e tecnologie assistive, scoprendo come piccoli accorgimenti possano rendere la casa un alleato della vita indipendente. 

Partendo da questa esperienza, il Convegno ha voluto portare il tema all’attenzione dell’opinione pubblica, in particolare delle associazioni impegnate nell’area della disabilità e delle persone anziane, degli operatori della sanità e del sociale e dei tecnici progettisti.

Hanno aperto i lavori i saluti istituzionali dell’ Assessore al Sociale del Comune di Belluno Marco dal Pont, della Direttrice Sociale dell’AULSS1 Dolomiti Paola Paludetti, della Presidente del GAL Prealpi Dolomiti Sara Bona e del Presidente del Comitato d’Intesa Gianluca Corsetti.

L’intervento iniziale, svolto dalla dott.ssa Antonella Candiago (Policy Officer presso l’ENIL – European Network for Independent Living ossia Rete Europea per la Vita Indipendente), ha approfondito il valore sociale della tematica, che riveste un ruolo di primo piano nelle politiche sociali europee e nell’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

La prima relazione tecnica, a cura dell’ing Renzo Andrich (vicepresidente del Comitato d’Intesa e in precedenza per responsabile del settore di ricerca e sviluppo di ausili tecnici per la disabilità presso la Fondazione Don Gnocchi di Milano), ha illustrato con vari esempi pratici come il concetto di “disabilità” e il concetto opposto di “funzionamento”, secondo la nozione dell’OMS, siano fortemente legati all’accessibilità dell’ambiente e alla disponibilità di idonei strumenti tecnici: sono “abile” nel muovermi se ho gli ausili giusti e sono in un ambiente accessibile, sono “disabile” se incontro barriere e non ho gli strumenti per superarle. Nell’intervento ha poi descritto come questi aspetti possono essere sperimentati di persona nella “casa domotica” del Comitato d’Intesa.

L’arch. Stefano Maurizio (libero professionista con studio a Venezia, profondo esperto delle tematiche dell’accessibilità, che ha alle spalle importanti opere di progettazione, tra cui quella dell’accessibilità di varie venue olimpiche e paralimpiche) ha illustrato i concetti base che devono governare gli spazi e gli arredi della casa per garantire l’accessibilità e l’esercizio della massima autonomia di vita possibile, da soli o con la propria famiglia.

L’excursus è proseguito con la relazione dell’ing. Massimiliano Malavasi (esperto di domotica presso l’Ausilioteca Centro Regionale Ausili di Bologna). La possibilità di dotare la casa di comandi a distanza, automazioni e sistemi di monitoraggio è sempre più alla portata di tutti, grazie alla continua diminuzione dei costi dei sistemi elettronici e al fatto che le case di più recente costruzione nascono già predisposte per molti sistemi tecnologici. Più complesso è lavorare su edifici di vecchia costruzione o sottoposti a vincoli ambientali, ma anche in questo caso sono disponibili soluzioni interessanti di “retrofitting”.

L’ing. Gregorio Pellegrino (Chief Accessibility Officer presso la Fondazione LIA Libri Italiani Accessibili di Milano) ha poi aperto una finestra sull’accessibilità dei media digitali per le persone con disabilità. E’ questo un aspetto sempre più pervasivo della vita quotidiana: si pensi a quelle operazioni amministrative, bancarie, commerciali, organizzazione di appuntamenti che si spostano sempre più dal mondo fisico al mondo digitale, e alle enormi opportunità di accesso all’informazione e alla cultura che si aprono attraverso la Rete e i media digitali, ove i difetti di accessibilità (es. pagine Internet navigabili solo attraverso icone non percepibile a chi è privo della vista) possono creare un nuovo mondo di barriere.

La serie di interventi tecnici si è conclusa con la relazione del dott. Gianfranco Conati (Direttore Unità Operativa Geriatria dell’AULSS1 Dolomiti), che ha illustrato l’esperienza in corso presso l’AULSS1 per il monitoraggio della salute delle persone anziane fragili a domicilio, attraverso una strumentazione tecnica in grado di monitorare i parametri vitali essenziali nel corso di una visita domiciliare (fattibile da un operatore o anche da una volontario opportunamente preparato) e trasmetterli a una centrale operativa medica, che può attivare l’intervento ove necessario. La possibilità di monitorare la salute a domicilio diventa in questo modo un elemento essenziale di sicurezza che incoraggia ad abitare nella propria casa e prevenire quanto più possibile l” emigrazione” in strutture residenziali.

Un ampio spazio di dibattito ha occupato la parte conclusiva del convegno, nella forma di una tavola rotonda in cui i rappresentanti delle varie professioni potranno esporre i propri punti di vista e identificare aspetti che meritano approfondimento e che potranno essere raccolti per eventuali future occasioni. Sono intervenuti Alberto Alpago Novello (Ordine degli Architetti), Annalisa Romanelli (Ordine degli Ingegneri), Paolo Vaccari (Collegio dei Geometri), Chiara Giozet (Ordine dei Periti), Andrea Triches (Professioni Sanitarie della Prevenzione e della Riabilitazione), Fabio Jerman (Vigili del Fuoco) e Gianfranco Conati (Ordine dei Medici).

Il Convegno ha avuto il patrocinio del Comune di Belluno ed è organizzato con la collaborazione degli Ordini Provinciali degli Architetti (Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), degli Ingegneri, dei Periti (Periti Industriali e Periti Industriali Laureati), dei Medici (Medici Chirurghi e Odontoiatri), del Collegio Provinciale dei Geometri (Geometri e Geometri Laureati) e del GAL Prealpi Dolomiti.

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